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Il Whistleblowing e la governance aziendale, convegno il 1 febbraio, di Acciai Speciali Terni e Confindustria

Il 1 febbraio Acciai Speciali Terni organizza, con Confindustria, presso la sede locale di Terni un convegno dedicato a «Lo strumento del Whistleblowing a un anno dalla sua adozione. Efficacia ed effettività degli strumenti di governance» che si propone di verificare, anche in un’ottica comparata delle best practice europee e statunitensi, quale sia lo stato dell’arte nell’adozione dello strumento in contesti aziendali industriali.

L’avv. Roberto Fiore, socio fondatore di LP Avvocati parteciperà in qualità di presidente dell’Organismo di vigilanza di AST con una relazione su «Il modello organizzativo di AST e il sistema di whistleblowing di Tyssenkrupp», che sarà seguito da interventi di Nicola Allocca, Governance Director di AST su «Il ruolo della Governance nei processi aziendali. Il percorso di AST nella lotta alla corruzione ed esperienza internazionale»; di Cristina Posa, magistrato di collegamento dell’US Department of Justice in Italia su «Il sistema/modello di whistleblowing negli U.S.A.»; avranno quindi luogo gli interventi del dott. Carmelo Campagna, in rappresentanza dell’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Terni su «La gestione del whistleblowing all’interno della organizzazione aziendale”, e dell’avv. Silvia Natali dell’ordine degli Avvocati di Terni su «La tutela legale del whistleblower».

Introdotto in Italia nel novembre 2017, il whistleblowing, nel settore pubblico, prevede, come integrazione del Testo unico del Pubblico impiego e delle tutele previste della “Legge Severino”, un vero e proprio sistema di garanzie per il dipendente  che, nell’interesse dell’integrità della PA – segnali al responsabile della prevenzione della corruzione dell’ente o all’Autorità nazionale anticorruzione o ancora all’autorità giudiziaria ordinaria o contabile le condotte illecite o di abuso di cui sia venuto a conoscenza in ragione del suo rapporto di lavoro.

Nel settore privato, la tutela e la prevenzione di ritorsioni verso il dipendente o collaboratore che segnali illeciti o violazioni relative al modello di organizzazione e gestione dell’ente di cui sia venuto a conoscenza per ragioni del suo ufficio integra il Dlgs 231 del 2001 sulla “Responsabilità amministrativa degli enti” e implica l’aggiornamento dei modelli organizzativi con un significativo impatto sulla governance aziendale.

Il tema affrontato dal convegno è dunque di primaria importanza nel settore industriale e AST ha, a ragione, dedicato ampia attenzione all’impatto delle politiche anticorruzione sulla vita dell’impresa.

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